Silvio Berlusconi si candida a Presidente della Repubblica

Silvio Berlusconi con un opuscolo donato a tutti i parlamentari di tutti i partiti, si candida a ricoprire la più alta carica dello Stato italiano, la presidenza della Repubblica. Nello pamphlet ripercorre la propria storia e la propria carriera di “imprenditore prestato alla politica”.
Iniziata tra la fine del 1993 e l’inizio del 1994, la storia politica di Silvio Berlusconi è stata caratterizzata da tante vittorie e alcuni momenti in cui la sua popolarità è scesa ai minimi termini, in primis guai con la giustizia e rapporti internazionali gestiti con poca diplomazia.

Tuttavia il suo nome entra di diritto nella storia della Seconda Repubblica, grazie alle tre presidenze del consiglio, a fine anni novanta e nel primo decennio degli anni 2000. Sebbene il Berlusconismo vincente nell’imprenditoria e nello sport abbia faticato non poco a trovare una sua compiutezza nel panorama politico italiano, caratterizzato da innumerevoli divisioni, litigi, ricatti e cambi di casacca.

Il presidente della repubblica rappresenta la massima carica istituzionale del nostro paese. Per questo motivo, la procedura per la sua elezione è particolarmente complessa. In base all’articolo 87 della costituzione infatti, il capo dello stato viene eletto dal parlamento in seduta comune a cui si aggiungono 3 delegati per ogni regione (scelti dai rispettivi consigli regionali), fatta eccezione per la Valle d’Aosta che ne esprime uno solo.

Le prossime elezioni del Presidente della Repubblica si terranno nel gennaio del 2022, a votare sarà l’assemblea composta da 1009 membri: 630 deputati, 321 senatori, inclusi i senatori a vita, e 58 delegati regionali.

Lo stesso articolo della costituzione stabilisce inoltre che il voto sia segreto e che il nuovo presidente sia eletto con una maggioranza qualificata dei due terzi dell’assemblea. Se tale maggioranza non viene raggiunta, si procede ad una nuova votazione. Dopo i primi tre scrutini se ancora non si riesce ad eleggere un candidato, diventa sufficiente la maggioranza assoluta, vale a dire la metà più uno dei votanti.

Riuscirà Silvio Berlusconi a diventare Presidente della Repubblica?
Risposta difficile proprio per le tante divisioni nel Parlamento e per l’antiberlusconismo ben radicato nella politica e nella società italiana, ma l’eterno ragazzo ha saputo più volte stupire anche i suoi principali detrattori e chissà che non ci riesca anche questa volta!

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